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Jirinden(secondo volume)

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Jirinden (16)  Soltanto questa scuola non è detta tōjutsu [刀術], ma si chiama kenjutsu [剣術]

Tōryū hitori tōjutsu to iwazushite moppara kenjutsu to iu(Heishū Jirinden, Vol. II, Kenjutsu Mokuroku Jo)
Soltanto questa scuola non viene detta tōjutsu [刀術], assolutamente si chiama kenjutsu [剣術]

 Nel kanji 「剣」, pronunciato “ken”, è contenuto il significato del carattere 「検」, anche esso pronunciato “ken”. Il carattere 「検」, “dirigere, controllare, sorvegliare”, ha il significato di “correggere, riformare, migliorare”. Il fatto che soltanto la nostra scuola non sia chiamata “tōjutsu” [刀術] ma “kenjutsu” [剣術], ha lo scopo di non far dimenticare il significato originario di 「武」 “bu”, l’arte della guerra.
 「武」 “bu” significa il disordine che si placa spontaneamente; se non stringiamo, rinforziamo (teniamo sotto controllo) sempre i nostri cuori correggendoli, finiremmo per tagliare ed uccidere. Perciò, noi ci denominiamo “kenjutsu” [剣術], poiché da sempre rinforziamo, stringiamo (teniamo sotto controllo) le menti, i cuori nostri e degli altri.
La spada identificata dal kanji [刀] “tō” ha un solo taglio, quella da [剣] “ken” ha due tagli.
Se un taglio è rivolto verso una persona, l’altro taglio è verso noi stessi. Ciò significa che metà della colpa è anche della persona che ha intenzione di tagliare (la responsabilità dell’azione è equamente ripartita tra le due parti).
(Presentato da Yuji Wada, Costantino Brandozzi, Rennis Buchner)

Jirinden (17) Se esistono cose, necessariamente ci sono delle regole.

Mono areba kanarazu soku aru nari, ri areba kanarazu waza aru nari (Heishū Jirinden, Vol. II, Kenjutsu Mokuroku Jo)
“Se una cosa esiste, di sicuro esistono regole. Se c’è una teoria, necessariamente c’è una tecnica.”

 E‘ difficile predirre e trattare fatti che avverranno nel futuro. Perciò è importante fare attenzione e trattare i fatti quando essi iniziano ad accadere. Ciò significa che esistono cose, esistono ragioni in esse stesse e queste ragioni sono stabilite di sicuro su regole fisse. Ad esempio, erigere un tempio è una cosa realizzabile, tuttavia se supponiamo di costruirlo in orizzontale dobbiamo livellare il terreno ed usare l’attrezzatura necessaria.
 Da prima che giunga una richiesta di realizzare un tempio, in genere è indispensabile avere una completa conoscenza di teoria e regole ed essere esperto del lavoro. Arrivando il giorno in cui il lavoro di carpenteria inizierà, ci si deve preparare in anticipo affinchè non ci siano motivi di vergogna.
(Presentato da Yuji Wada, Costantino Brandozzi, Rennis Buchner)

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