L’Associazione internazionale si prefigge di conservare e trasmettere alle future generazioni le tecniche e lo Spirito dell’antica scuola Katayama-ryu iai kenjutsu.

Nuovi arrivi

  • HOME »
  • Nuovi arrivi

Jirinden (11) Dopo aver tagliato una persona, chiedere scusa per aver errato nel proprio dovere e tagliarsi l’addome.

Moshi kiraba, onore no hara wo mo kirikakite, Ten-Jin-Chi wo ayamari shi no tsumi wo shasu beshi
(Heishū Jirinden, Vol. I, Senbatsu iai myōmoku kayō no ben / Yukiai Mukō-no-tachi)
“Se tagliamo (=uccidiamo) una persona, dobbiamo chiedere scusa della nostra colpa, tagliando anche il nostro addome, per aver errato nei nostri doveri nei confronti di Ten-Jin-Chi(Cielo-Uomo-Terra ).”

Si dice Yukiai Mukō no Tachi l’abilità costante di vedere e comprendere bene i fatti che accadranno e di non trascurare di prepararsi. Una persona separata dai giusti princìpi e devota alla malvagità, chi non diventerebbe come l’aspetto di un albero di pino in un brutto giardino trascurato? Quando ci si imbatte inaspettatamente in una persona di tal genere non è possibile lasciarla così come è, si finirà pure per ucciderla.
Tuttavia, per propria natura nel ternario Cielo-Uomo-Terra (天・人・地 Ten-Jin-Chi) ognuno ha i propri doveri, il proprio ruolo. Per quanto una persona possa essere definita malvagia, è assegnato al Cielo il ruolo di giudicarla. Colui che uccide un essere umano compie un’azione che viola il ruolo del Cielo. Perciò, dopo aver ucciso dobbiamo chiedere scusa per la colpa di aver sbagliato nei confronti del ternario Cielo-Uomo-Terra e tagliare anche il nostro addome.

*Tagliarsi l’addome (腹を切る, hara wo kiru): metodo di suicidio, denominato “切腹 seppuku” oppure “割腹 kappuku”, che consiste nel lacerarsi l’addome con un tantō (pugnale a lama corta). È un’usanza peculiare del Giappone ed eseguita principalmente dalla classe guerriera. La bellezza del comportamento e dell’etichetta nella circostanza del seppuku, conferiva onore al bushi, al guerriero.
(Presentato da Yuji Wada, Costantino Brandozzi, Rennis Buchner)

Jirinden (12) Chiedere scusa per essersi intromessi troppo e tagliarsi l’addome.

Sabaku beki hito ni arazareba, sono seki wo kaerazu, jisatsu shite onore kakō wo kaishasu beshi
(Heishū Jirinden, Vol. I, Senbatsu iai myōmoku kayō no ben / Kaerinugi Kotegiri)
“Poiché non siamo persone con un dovere da rispettare, senza abbandonare quella situazione, dobbiamo chiedere scusa di nuovo per l’azione di esserci intromessi troppo e suicidarci.”

Si dice Kaerinuki-kotegiri quando siamo con tranquillità in una situazione confortevole ed avviene all’improvviso un fatto inaspettato. Se ci fosse un segno premonitore di tale evento, sarebbe importante gestire la situazione in qualche modo e sgonfiarne le conseguenze. Sebbene ciò non sia nostro dovere, per prima cosa è necessario controllare l’evento davanti a noi.
Ciononostante, anche se per calmare quella situazione, anche se l’evento sia stato improvviso, poiché non è compito dell’essere umano giudicare un’altra persona, senza abbandonare quella situazione, dobbiamo chiedere scusa di nuovo per l’azione di esserci intromessi troppo e suicidarci.
(Presentato da Yuji Wada, Costantino Brandozzi, Rennis Buchner)

 

 

 

PAGETOP
Copyright © 片山流 神武之会 All Rights Reserved.
Powered by WordPress & BizVektor Theme by Vektor,Inc. technology.